La Sagra dei Fieschi si avvicina

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La Sagra dei Fieschi si avvicinaLAVAGNA (GE). Ancora più importante del Palio dei Rioni di Albenga, davanti persino alla Sagra dei fuochi di Recco in onore della Madonna dell’Assunta, della Sagra del pesce fritto di Camogli e dello sbarco dei Saraceni a Laigueglia. Ritorna come ogni anno, puntuale alla vigilia del Ferragosto (festa cattolica dell’Assunta al Cielo), la Torta dei Fieschi di Lavagna (con annessa la Notte Bianca di Lavagna e dj set in piazza, negozi aperti fino a tardi e tanto altro ancora), ovvero il top del Tigullio, preparata fin nei minimi dettagli dai rioni levantini e dagli sbandieratori dei Sestieri di Lavagna, ma anche dall’intera macchina comunale, pronta ad ospitare un qualcosa come circa 30,000 turisti in arrivo da tutto il Nord Italia.
Non manca nulla: dai biglietti d’amore per chi è alla ricerca dell’anima gemella (ogni coppia sorteggiata per degustarsi un pezzo di torta, venduta anche dai negozi), ai circa tredici quintali di dolce squisito, un corteo storico con centocinquanta personaggi in costume d’epoca tra cui anche i cavalli, le mucche ed i tori, un’affascinante scenografia con la ricostruzione dell’antica “Torre Fieschi”, danze, giochi d’arme e di bandiera, musiche medievali eseguite dal vivo, il rullo dei tamburi in una cornice di quindici-ventimila spettatori protagonisti. Dal 1949 Lavagna è sinonimo di Torta dei Fieschi, una manifestazione che ha fatto conoscere Lavagna e la Liguria in Europa e nel mondo.
La manifestazione, una delle più belle e suggestive del panorama folkloristico italiano, oltre che una delle più antiche, consiste in un sontuoso Corteo storico in costume medievale che attraversa le vie antiche della città: sfilano i nobili e le rappresentanze del feudo con le bandiere e i colori dei sei Sestieri, le antiche suddivisioni della città di Lavagna.
Il gustoso prologo lo si ha la sera prima, il 13 agosto, con l’addio al celibato del conte, l’addio do fantin, nella vicina San Salvatore di Cogorno.