Livigno, patria italiana del freeride

Condividi

Livigno, patria italiana del freerideLIVIGNO (SO). Livigno prende in prestito dai cugini d’oltralpe un metodo innovativo sulla neve e per prima la esporta in Italia, sulle piste da sci del Bel Paese, in Valtellina. Il “Piccolo Tibet” sugli amanti del freeride, ossia delle piste libere, non tracciate. Ma con una variante: dopo ogni abbondante nevicata, in Francia, la patria dei freeriders, ecco che vengono segnalate le piste, per aumentare l’impatto con la neve fresca. Quindi si ordinano ai gatti delle neve che, per una notte, è meglio non tracciarle, per accelerare il pathos della sciata, con gli sci che affondano di più sulle neve vergine, fresca e naturale, non accumulata da macchine artificiali. Con questa iniziativa, Livigno vuole essere la patria italiana del freeride.