Il re del pesce a Bargagli

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Il re del pesce a BargagliBARGAGLI (GE). Il miglior pescato ligure nell’entroterra genovese lo si trova solo da “Prie Neigre”, nel cuore di Bargagli, proprio sulla strada statale 45. Aperto da nove anni grazie all’infinita passione per il pesce del signor Sergio, aiutato ai fornelli dalla compagnia Debora e nel locale in generale da sua figlia Jessica, “Prie Neigre” ha saputo subito conquistare la clientela grazie a dei piatti da leccarsi baffi, sia di mare, ma soprattutto di terra. <Il mio amore per il mare e per i pesci mi ha portato ad avere delle barche che sono ormeggiate a Lavagna, poi vanto ottimi rapporti con alcuni pescatori del levante genovese che mi riforniscono ogni giorno di pesce freschissimo. Talmente fresco che arrivano ancora vivi i granchi, le aragoste, gli scampi ed infatti alla sera, visto che il pesce fresco direttamente dal mare arriva per le ore 19 – 19,30 circa, i clienti possono iniziare a degustare le prelibatezze a partire dalle ore 20,30 in poi>.
Ampissima la scelta per chi decide di sostare in questo angolo paradisiaco del cibo di qualità. Ogni giovedì a pranzo, ecco il pentolone della paella, al venerdì sempre a pranzo, spazio allo stoccafisso nelle varianti bianco, rosso e bollito. Il braciere in bella mostra rende ancora più appetitosa la bistecca fiorentina, ma sono i piatti alla genovese, il pesce fresco e gli abbinamenti di Sergio i veri pezzi da novanta del locale. Per quanto riguarda il cibo alla genovese, ecco la cima ai carciofi e non coi pisellini, lo stoccafisso, il coniglio alla ligure, il pesto fatto in casa con un mortaio che ha la bellezza di 150 anni, e poi ancora le lumache. Il pane fatto in casa con una pasta madre che ha quarant’anni è un unicum in tutto il territorio regionale che i clienti apprezzano sempre. Un segreto che si tramanda di generazione in generazione come sottolinea Sergio che aveva visto i suoi familiari iniziare questa fantastica tradizione.
Però, come detto, il pezzo forte di “Prie Neigre” restano i pesci freschissimi: qui, nel cuore dell’Alta Val Bisagno, si possono gustare gamberi, scampi, astici, longobardi, aragoste, granchi, paranza, ostriche, caviale, ricci di mare e capitoni, il tutto con varianti davvero bizzarre come il tartufo con le lumache per esempio.
Vastissima l’etichetta di vini che tra bianchi, rossi, moscati e champagne da gustare accompagnati dal caviale raggiungono quota 70, tra cui i vini della casa bianchi e rossi.