La casa della Befana

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La casa della BefanaURBANIA. Nel giro di pochi giorni siamo passati dalle molte case di Babbo Natale costruite nei Mercatini per la gioia dei bambini, alla casa della Befana più famosa nel bel Paese, quella di Urbania, città meravigliosa dal punto di vista storico ed architettonico, adagiata nel cuore dell'appennino adriatico. Davvero intenso il programma di intrattenimento che anche quest'anno la cittadina non lontano da Fano e Urbino propone ai turisti e agli amanti della Befana.
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), passa sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini. Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchia, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.
Nella società contadina e preindustriale, salvo rari casi, i doni consistevano in caramelle, dolcetti, noci e mandarini, insieme a dosi più o meno consistenti (a insindacabile giudizio della Befana) di cenere e carbone, come punizione delle inevitabili marachelle dell’anno. La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura “straniera” di Babbo Natale, rappresentava anche l’occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.
Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici e della più autentica identità culturale.
COME ARRIVARE AD URBANIA, LA CITTA' DELLA BEFANA. In autostrada: Per raggiungere Urbania si percorre l’autostrada A14 (Bologna – Canosa) fino al casello di Fano, da qui si prosegue verso Urbino. Prima di arrivare ad Urbino si gira al bivio per Fermignano e poi si seguono le indicazioni per Urbania.
Per chi arriva da Roma: autostrada A1 fino a Orte, poi statale 204 sino ad immettersi sulla 3 bis per
Perugia che si percorre fino a Bosco, poi statale 298 per Gubbio, quindi statale 3 Flaminia per Cantiano, Cagli, Acqualagna: da qui indicazioni per Urbania.
Per chi proviene dalla Toscana occorre passare da Arezzo (raggiungibile in autobus).
In treno: dalle stazioni di Pesaro o di Fano si può usufruire del servizio pullman.
Servizio diretto Autobus: Roma Tiburtina – Urbino
In aereo: Aeroporti internazionali di Milano, Roma e Bologna; Aeroporto di Rimini; Aeroporto di Ancona – Falconara. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Rimini e Ancona.