La Rimini di Fellini

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La Rimini di FelliniRIMINI. In ogni angolo di Rimini, la capitale della riviera romagnola, senza nulla togliere alla “perla verde” Riccione, da sempre rivale, si percepisce quanto sia stato importante Fellini. Dai nomi delle vie, molte di esse dedicate ai suoi capolavori cinematografici, alle descrizione stesse delle opere sui muri delle arterie del centro città, al nome dell’aeroporto ai nomi dei locali pubblici.
Ma Rimini è anche il grande cinema. Nei film del regista nato a Rimini il 20 gennaio 1920, il passato riminese ricorre di continuo: le piazze Cavour e Tre Martiri che diventano quelle di Amarcord ("mi ricordo", in dialetto), il cinema Fulgor nel Corso che rivive in Roma e Amarcord, la spiaggia con le cabine della "Città delle Donne", i portici e le panchine dei Vitelloni, il Grand Hotel. Federico Fellini - Hollywood gli ha tributato ben 5 Oscar - aveva un rapporto combattuto e viscerale con Rimini dove ha chiesto di riposare per sempre. In effetti c'è tanta Rimini nei film di Fellini, anche se le scene erano sempre ricostruite a Cinecittà o altrove. Per scoprirle si può partire subito da Parco Fellini dove si affaccia il candido Grand Hotel. Volendo, si può dormire nella suite Fellini (la sua preferita) o prenotare una cena a base del menù Fellini (tel. 0541.56000). Le tappe successive saranno il porto e la "palata" dove i Vitelloni filosofeggiavano stancamente in una Rimini invernale e dove il motociclista di Amarcord veniva a "sgasare". Anche il treno (metafora del viaggio) e la stazione appaiono spesso nelle storie di Fellini: l'originale è in piazza Battisti.