La lunga primavera di Firenze

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La lunga primavera di FirenzeFIRENZE. Da giorni la galleria degli Uffizi, situata a pochi metri da ponte Vecchio e tutte le sue gioiellerie pittoresche, fa registrare code anche di un’ora, non lontano dai pittori che ai margini della strada guardano con un certo interesse l’ondata di turisti in arrivo da ogni angolo del mondo. A cinquanta metri dagli Uffizi, ecco che il Museo di palazzo Vecchio, con tutte le sue variegate offerte, continua a mietere un gran successo tra i suoi scavi, il museo (magnifico il salone centrale, il primo ad essere visitato una volta oltrevalicata la biglietteria), la biblioteca e la torre. Per non parlare del Museo Pitti, la magnificenza della sua cattedrale che dista ad appena duecento metri da palazzo Vecchio, circondata a vista dagli uomini delle forze dell’ordine. Insomma, la lunga primavera di Firenze è iniziata, dal punto di vista turistico, davvero con il segno più, segno che il capoluogo toscano fa ancora breccia tra i turisti. Lungo l’Arno, infine, sono tornate di moda le carrozze trainate da uno o due cavalli, una galanteria dell’epoca che va ancora per la maggiore, anche se molto salata (l’alternativa sono i mini taxi ecologici riservati a due persone che si possono prendere al fianco della cattedrale).
Merita una menzione in più la Galleria degli Uffizi, con i suoi due lunghi corridoi paralleli, i due piani, le numerose stanze interne laterali che esaltano le opere, per lo più mitologiche o religiose (si rifanno a versetti della Bibbia o del Vangelo) di autori che non hanno bisogno di presentazione come Botticelli con le sue Venere e la Primavera, Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio, Michelangelo Da Vinci, Giotto, Caravaggio, il Vasari e tanti altri ancora.

Di Andrea Bazzurro